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Descrizione

Venerdì 26 giugno, ore 18.00, Batibōi Gallery, Piazza Luigi de Campi 5

INAUGURAZIONE MOSTRA

"DON’T BREAK MY HEART"

Progetto fotografico di Romina Zanon (2016-2025)

26 giugno – 8 novembre 2026 

La mostra è visitabile il venerdì, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle 16 alle 18 nelle giornate di apertura di Palazzo Assessorile, rivolgendosi alle custodi.

Info: 0463 600168 | batiboigallery@lacoccinella.coop

 

LA MOSTRA

“Don’t Break My Heart” racconta il percorso interiore di Federica dopo la perdita della madre: un tempo sospeso, attraversato dal dolore, dalla solitudine e dalla necessità di ricostruire nuovi significati. Il lutto apre uno spazio di vulnerabilità e fragilità, in cui l’assenza diventa confronto quotidiano con il vuoto e con la perdita dei propri punti di riferimento. In questo silenzio entra, inattesa, la musica di Den Harrow. Le sue canzoni diventano per Federica un rifugio emotivo, una forma di resistenza alla desolazione. La leggerezza della musica anni Ottanta si insinua nelle crepe della sofferenza, restituendo energia, desiderio e possibilità di immaginare un futuro. Il sogno di incontrare il musicista assume il valore simbolico di una rinascita possibile, una tensione verso l’altro che riaccende l’attesa e la voglia di vivere. Attraverso la vicenda personale di Federica, il progetto si apre a una riflessione più ampia sull’universo femminile e sulle sfide intime che molte donne attraversano in silenzio: la perdita, la solitudine, la necessità di ridefinirsi e di reinventare il proprio posto nel mondo. “Don’t Break My Heart” trasforma un’esperienza privata in uno spazio di condivisione collettiva, interrogando la resilienza femminile non come semplice capacità di resistere, ma come processo complesso e stratificato, fatto di fratture, adattamenti e inattese aperture. Il progetto è stato realizzato tra il 2016 e il 2025.

 

L’AUTRICE


Fotografa, storica della fotografia e organizzatrice culturale, Romina Zanon ha esposto in gallerie e festival in Italia e all’estero, tra cui Centro Culturale Italiano di Cluj, Festival Diecixdieci (Gonzaga), Riaperture Festival (Ferrara), ArtEindhoven e Grenze Arsenali Fotografici (Verona). La sua ricerca fotografica, attraversata da un lirismo intimo e poetico, esplora i territori dell’identità, della memoria – privata e collettiva – e del vissuto quotidiano e familiare. Nel suo lavoro, pratica artistica e riflessione teorica si intrecciano in un dialogo costante che alimenta sia la produzione visiva sia l’attività d’indagine storica. I suoi studi si concentrano sulla fotografia come fonte per la ricerca storica e sugli sguardi di genere, con particolare attenzione alle fotografe italiane del Novecento. Su questi temi ha pubblicato monografie e saggi in riviste e volumi collettanei. Tra questi si menziona il volume Sguardi fuori campo. Fotodocumentarismo femminile e identità italiana nel secondo dopoguerra (Il Poligrafo, Padova 2026) presentato al Salone del Libro di Torino. Già docente di Storia e tecnica della fotografia presso l’Università degli Studi di Udine, cura progetti espositivi, educativi e divulgativi per numerose istituzioni. Nel 2024 ha conseguito un dottorato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università di Padova.

 

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Contatti